Accordi e testo completo di "Scirocco" di Murubutu, Rancore per chitarra. Tonalità: FA. Accordi principali: REm, LAm7, SIb7+. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

FA

Accordi

REm, LAm7, SIb7+

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Scirocco di Murubutu, Rancore?
Gli accordi usati in "Scirocco" di Murubutu, Rancore sono: REm, LAm7, SIb7+. Tonalità: FA.
In che tonalità è Scirocco?
"Scirocco" di Murubutu, Rancore è in tonalità FA.
Dove trovo il testo e gli accordi di Scirocco?
Testo e accordi completi di "Scirocco" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/scirocco.
Chi canta Scirocco?
"Scirocco" è interpretata da Murubutu, Rancore.

Spartito completo

Scirocco
Murubutu · Rancore
Key: FA
Intro:

REm  LAm7  SIb7+     REm  LAm7  SIb7+

REm  LAm7  SIb7+     REm  LAm7  SIb7+

      REm                          LAm7
E guardandolo dal parco in Via del Cardo

        SIb7+
E là il sole era un araldo, il cantico del caldo

REm                   LAm7
 E il cielo là colava stanco sulle auto

SIb7+ 
 Su ogni sguardo il suo marchio pallido

REm              LAm7
 E tutto là era grigio e bianco

      SIb7+
Uffici e traffico, ogni parco era un camposanto

REm                LAm7                 SIb7+
 E ogni palazzo una caserma, una casella

Un pachiderma esausto in calce e amianto

REm                    LAm7          SIb7+
 Fuggirò via da questo porto franco, posto infausto

Appronta l'occhio all'impatto

REm                   LAm7
 Periferia di fiumi e scarti

         SIb7+
Scie di lumi a scatti

                                   REm
Vie di lupi al pascolo e allo sbando

                            LAm7           SIb7+
E questo spazio schiaccia i sogni in due minuti

                                         REm
Uno sull'altro come sul nastro (come sul marmo)

                      LAm7         SIb7+
Polverizzandoli in un lancio verso l'alto

Come in un lampo

E coriandoli nell'animo

      REm                           LAm7
Ma un vento riscaldava i pensieri della mattina

     SIb7+
E là Paolo guardava il mondo 

seduto su una panchina in ghisa

REm                      LAm7
 "Riuscirò mai a fuggire da 'sta linea?

     SIb7+
I contorni della mia vita 

sono i bordi di 'sta provincia grigia

REm                          LAm7
 O starò qui come il muschio di stazione?

       SIb7+
Con la gioia che si squaglia 

dopo ore dietro il bancone

       REm                             LAm7
Con la noia che s'incaglia negli occhi delle persone

       SIb7+
Poi ne esce fuori al buio nel fumo delle stagnole

        REm                         LAm7
Solo il vento di Scirocco mi dà una speranza

        SIb7+
Lui che passa e riscalda ogni landa sfiorandola

  REm                        LAm7
L'unico capace di scappare oltre 'ste strade

          SIb7+
Che anche quando resta in loco 

dopo poco riesce a andarsene

REm                    LAm7
 Spira e danza, vira e s'alza

        SIb7+
Accorda gocce di piogge con linee d'aria

        REm
Ed attraversa il tempo e il mare, 

               LAm7
il temporale e le montagne

       SIb7+
Poi si ferma a amoreggiare 

con le vele nelle darsene"

      REm                             LAm7
Paolo guardava i pressi, i confini farsi più stretti

        SIb7+
E gli amici farsi più spettri 

e i profili dei tetti in eternit

REm                                   LAm7
 "Che cosa aspetti? lascia in fretta effetti affetti"

        SIb7+
Via i lucchetti alla Benelli 

a due tempi senza gli specchi

REm                                LAm7
Quando avviò la moto là era un giorno buono

      SIb7+
Chi vedendolo per strada chiese: "Paolo dove vai?"

REm                                LAm7
 "Seguirò il vento e non ho scopo, non ho luogo

       SIb7+
Ma una mappa dettagliata 

per riuscire a non tornare mai"

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

        SIb7+
Viaggio sulle strade d'aria

Andando verso Tupai

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

         SIb7+
Ma dimmi dove, eh

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

        SIb7+
Viaggio sulle strade in alto

Verso rotte ignote, man

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

         SIb7+
Ma dimmi dove, seh

       REm
Questo mondo, sregolato

         LAm7
Ha un volto, screpolato

SIb7+
Bestie, nei carceri che pregano in apnea

REm                        LAm7
Feste in quest'arcipelago, sgretolato

          SIb7+
Che il vuoto intorno lo crea 

per dopo sentirsi Pangea

REm                        LAm7
Paolo sentirà lamenti provenienti da

     SIb7+
Continenti sommersi 

che cantano i versi di quell'epopea

REm                         LAm7       
Ora che sta su un prato salato che conterà

SIb7+
Rose dei venti crescere 

tra l'alta e la bassa marea

REm                             LAm7
 Il crepuscolo che fu svegliato fu platea

       SIb7+
Di un pubblico che poi si presentò 

come un cielo stellato

   REm                         LAm7
Un velo, Paolo irrigidì ogni muscolo ed accelerò

  SIb7+
Passando dall'asfalto rovinato allo sterrato

REm           
Nero, come un buco dentro al buio 

LAm7
dietro agli angoli

    SIb7+
Nei boschi si udivano i vecchi proverbi degli alberi

  REm                                  LAm7
I mostri non li hai mai distrutti tutti, copiandoli

   SIb7+
Le armi che hai comprato ora le butti, coriandoli

   REm                            LAm7
Il pubblico di stelle applaudendo lasciò il teatro

    SIb7+
L'aurora che iniziò ad auto-ritrarsi di sfumato

  REm                           LAm7
E Paolo all'ultimo rintocco chiese 

                       SIb7+
a quell'aurora che albeggiava

Un ultimo ritocco al quadro

              REm 
La moto fu trovata ma non era danneggiata

 LAm7
Era un accrocco al centro 

   SIb7+
di una strada senza carreggiata

              REm
La città amareggiata, 

                      LAm7
l'atmosfera mortuaria tra le ombre

      SIb7+
La provincia grigia pianse: 

non conobbe strade d'aria

  REm                               LAm7
Capito? Ciò che Paolo disse a quell'aurora

           SIb7+
Che come pittrice gli sembrò disinibito, sciocco!

   REm                         LAm7
"Dipingimi anche trasparente come una parola

     SIb7+
Ma dipingimi per sempre come il vento di Scirocco

REm                                 LAm7
No non è un concetto importante che poi non torno

      SIb7+
Non sarò né semestrale né facile da ammaestrare

     REm
Ed andando a braccetto 

                     LAm7
con il Levante e col Mezzogiorno

    SIb7+
Che voglio strappare il mare 

e lanciarlo contro il Maestrale

REm                 
Io voglio soffiare, gonfiare, 

 LAm7              SIb7+
annaffiare ogni candela

Rubare foglie di fuoco lasciando un tronco di cera

REm                     LAm7
 Io quella sera rubai solo per te

            SIb7+
La rosa più ventosa dal prato salato dei rosai"

    REm                          LAm7
L'aurora staccando un petalo a sudest

             SIb7+
E usandolo come pennello 

dipinse la storia ai grandi marinai

REm                            LAm7
 Ora si racconta che c'è un vento che porta

    SIb7+
Una mappa con la rotta giusta

Per riuscire a non tornare mai

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

        SIb7+
Viaggio sulle strade d'aria

Andando verso Tupai

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

         SIb7+
Ma dimmi dove, eh

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

        SIb7+
Viaggio sulle strade in alto

Verso rotte ignote, man

REm                        LAm7
 E via da qui, via da qui, via da qui

         SIb7+
Ma dimmi dove, seh

Scirocco

Murubutu · Rancore · Key FA

Intro:
E guardandolo dal parco in Via del Cardo
E là il sole era un araldo, il cantico del caldo
E il cielo là colava stanco sulle auto
Su ogni sguardo il suo marchio pallido
E tutto là era grigio e bianco
Uffici e traffico, ogni parco era un camposanto
E ogni palazzo una caserma, una casella
Un pachiderma esausto in calce e amianto
Fuggirò via da questo porto franco, posto infausto
Appronta l'occhio all'impatto
Periferia di fiumi e scarti
Scie di lumi a scatti
Vie di lupi al pascolo e allo sbando
E questo spazio schiaccia i sogni in due minuti
Uno sull'altro come sul nastro (come sul marmo)
Polverizzandoli in un lancio verso l'alto
Come in un lampo
E coriandoli nell'animo
Ma un vento riscaldava i pensieri della mattina
E là Paolo guardava il mondo
seduto su una panchina in ghisa
"Riuscirò mai a fuggire da 'sta linea?
I contorni della mia vita
sono i bordi di 'sta provincia grigia
O starò qui come il muschio di stazione?
Con la gioia che si squaglia
dopo ore dietro il bancone
Con la noia che s'incaglia negli occhi delle persone
Poi ne esce fuori al buio nel fumo delle stagnole
Solo il vento di Scirocco mi dà una speranza
Lui che passa e riscalda ogni landa sfiorandola
L'unico capace di scappare oltre 'ste strade
Che anche quando resta in loco
dopo poco riesce a andarsene
Spira e danza, vira e s'alza
Accorda gocce di piogge con linee d'aria
Ed attraversa il tempo e il mare,
il temporale e le montagne
Poi si ferma a amoreggiare
con le vele nelle darsene"
Paolo guardava i pressi, i confini farsi più stretti
E gli amici farsi più spettri
e i profili dei tetti in eternit
"Che cosa aspetti? lascia in fretta effetti affetti"
Via i lucchetti alla Benelli
a due tempi senza gli specchi
Quando avviò la moto là era un giorno buono
Chi vedendolo per strada chiese: "Paolo dove vai?"
"Seguirò il vento e non ho scopo, non ho luogo
Ma una mappa dettagliata
per riuscire a non tornare mai"
E via da qui, via da qui, via da qui
Viaggio sulle strade d'aria
Andando verso Tupai
E via da qui, via da qui, via da qui
Ma dimmi dove, eh
E via da qui, via da qui, via da qui
Viaggio sulle strade in alto
Verso rotte ignote, man
E via da qui, via da qui, via da qui
Ma dimmi dove, seh
Questo mondo, sregolato
Ha un volto, screpolato
Bestie, nei carceri che pregano in apnea
Feste in quest'arcipelago, sgretolato
Che il vuoto intorno lo crea
per dopo sentirsi Pangea
Paolo sentirà lamenti provenienti da
Continenti sommersi
che cantano i versi di quell'epopea
Ora che sta su un prato salato che conterà
Rose dei venti crescere
tra l'alta e la bassa marea
Il crepuscolo che fu svegliato fu platea
Di un pubblico che poi si presentò
come un cielo stellato
Un velo, Paolo irrigidì ogni muscolo ed accelerò
Passando dall'asfalto rovinato allo sterrato
Nero, come un buco dentro al buio
dietro agli angoli
Nei boschi si udivano i vecchi proverbi degli alberi
I mostri non li hai mai distrutti tutti, copiandoli
Le armi che hai comprato ora le butti, coriandoli
Il pubblico di stelle applaudendo lasciò il teatro
L'aurora che iniziò ad auto-ritrarsi di sfumato
E Paolo all'ultimo rintocco chiese
a quell'aurora che albeggiava
Un ultimo ritocco al quadro
La moto fu trovata ma non era danneggiata
Era un accrocco al centro
di una strada senza carreggiata
La città amareggiata,
l'atmosfera mortuaria tra le ombre
La provincia grigia pianse:
non conobbe strade d'aria
Capito? Ciò che Paolo disse a quell'aurora
Che come pittrice gli sembrò disinibito, sciocco!
"Dipingimi anche trasparente come una parola
Ma dipingimi per sempre come il vento di Scirocco
No non è un concetto importante che poi non torno
Non sarò né semestrale né facile da ammaestrare
Ed andando a braccetto
con il Levante e col Mezzogiorno
Che voglio strappare il mare
e lanciarlo contro il Maestrale
Io voglio soffiare, gonfiare,
annaffiare ogni candela
Rubare foglie di fuoco lasciando un tronco di cera
Io quella sera rubai solo per te
La rosa più ventosa dal prato salato dei rosai"
L'aurora staccando un petalo a sudest
E usandolo come pennello
dipinse la storia ai grandi marinai
Ora si racconta che c'è un vento che porta
Una mappa con la rotta giusta
Per riuscire a non tornare mai
E via da qui, via da qui, via da qui
Viaggio sulle strade d'aria
Andando verso Tupai
E via da qui, via da qui, via da qui
Ma dimmi dove, eh
E via da qui, via da qui, via da qui
Viaggio sulle strade in alto
Verso rotte ignote, man
E via da qui, via da qui, via da qui
Ma dimmi dove, seh

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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