Accordi e testo completo di "Arlecchino" di Rancore per chitarra. Tonalità: LAb. Accordi principali: REb, FAm, REbadd9. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

LAb

Accordi

REb, FAm, REbadd9

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Arlecchino di Rancore?
Gli accordi usati in "Arlecchino" di Rancore sono: REb, FAm, REbadd9. Tonalità: LAb.
In che tonalità è Arlecchino?
"Arlecchino" di Rancore è in tonalità LAb.
Dove trovo il testo e gli accordi di Arlecchino?
Testo e accordi completi di "Arlecchino" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/arlecchino.
Chi canta Arlecchino?
"Arlecchino" è interpretata da Rancore.

Spartito completo

Arlecchino
Rancore
Key: LAb
REb
 Lui non si arrampica tra i palazzi come se fosse un ragnetto

FAm
 Non fa il fotografo, il giornalista, poi va a difendere il ghetto

REb
 Non ha uno scheletro d’adamantio non c’è rigeneramento

FAm                                                      REb
 Non ha nè villa con maggiordomo nè superpoteri da superuomo

Quando è sè stesso davvero non sa tenere un comportamento

   FAm
E adesso che di fantastico non c’è niente si è sciolto anche il quartetto

REb
 E se la sera esce dopo cena non sa saltare da un tetto

  FAm
Eppure è così veloce che puntualmente fa tardi all’appuntamento

REb
 Non vive nuvole d’oro, non ha le stelle incise sul petto

FAm                                                              REb
 Al primo palleggio che ha fatto a calcetto una pallonata sul setto

Per ogni canna una calamita naviga contro vento

FAm
Sempre vittima dello spazio contro i predatori del tempo

REb
 Non veste da scolaretta, da repubblica marinara

FAm
 Non ha costruttori che mettono in atto una macchina d’accessori

REb
 E non ha un guardaroba che varia, ha costumi prodotti in Italia

FAm
 Perchè quando si arrabbia và oltre il verde, assume tutti i colori

REb
 Ma com’è che si dice a Roma? “Pezza”, ora si l’ha capito

FAm
 Perchè è a forza di prendere pezze, che la mamma gli ha fatto un vestito

REb
 Ora un’ombra si aggira a Venezia, ha rubato alla corte dei diavoli

FAm
 Se conosci una strada diversa, gondoliere, portalo a Napoli

REb
 Un paese che è nato da tanti pezzi, questo si era capito

FAm
 Collegati nel tempo da un’aria che poi piano piano ogni pezza ha unito

REb
 Ora un’ombra si aggira in Italia ha rubato fingendosi una parodia

  FAm
Conosci una strada, secondaria, gondoliere portalo via

  REb
Arriva vestito da spazzacamino poi ruba gli anelli quando fa l’inchino

    FAm
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao,ciao, saluta Arlecchino

REb
Prima era tutto nero corvino poi rosso, amaranto poi verde e turchino

    FAm
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao,ciao, saluta Arlecchino

REb
Roma, Napoli, Bergamo fino a Firenze, Palermo, Milano e Torino

    FAm
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao,ciao, saluta Arlecchino

REb
Prima, in tasca neanche un quattrino, dopo, arriva e ruba il bottino

FAm
Scrive le rime sopra il taccuino, poi vi saluta vi fa l’occhiolino

E poi ciao

REb
 Non diventa insetto, non rimane nel letto, non fa colazione

FAm
 E dentro lo Stige la madre ha sbagliato ha infilato soltanto il tallone

REb
 Non veste più largo, il cavallo che aveva ce l’ha Pantalone

FAm
 E il giro del mondo in 80 giorni l’ha fatto perchè è un fattone!

REb
Come un barone non scenderà, come un visconte si dimezzerà

FAm
Quandò cliccò cercò su Virgilio trovò una finestra per l’aldilà

   REb
Ma bazzica sempre da solo all’inferno e Gerusalemme non libererà

     FAm
E dov’è papà quando la città crolla? Non porta a nulla, ma la città crolla

      REb
E dov’è un amico che va sulla Luna dove il senno è chiuso dentro un’ampolla

    FAm
Non tiene certo dei dolci a casa, se ha pareti di pastafrolla

    REb
Non vede più Silvia, Laura s’accolla, poi con Francesca era un po’ prematura

FAm
Prima di vendere l’anima al quadro non vide che era una caricatura

REb
 Lui non cerca il patto col diavolo se è una rottura di cazzo eterna

  FAm
E vive al limite tra un castello che vola e un mondo nell’entroterra

REb
 Ora un’ombra si muove in Italia ha rubato fingendosi una parodia

  FAm
Conosci una strada, secondaria, gondoliere portalo via

  REb
Arriva vestito da spazzacamino poi ruba gli anelli quando fa l’inchino

    FAm
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino

REb
Prima era tutto nero corvino poi rosso, amaranto poi verde e turchino

    FAm
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino

REb
Roma, Napoli, Bergamo fino a Firenze, Palermo, Milano e Torino

    FAm
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino

REb
Prima, in tasca neanche un quattrino, dopo, arriva e ruba il bottino

FAm
Scrive le rime sopra il tacquino, poi vi saluta vi fa l’occhiolino

      REb      FAm   
E poi ciao  ...Ciao

                                       REb     FAm
Poi vi saluta vi fa l’occhiolino e poi ciao ...Ciao

REb
 Non ha figli nè mogli che girano in mezzo ai papaveri, ha pochi ricordi

FAm
 Lui non sta tra girasoli, fiori, mangiatori di fagioli, signori

       REb
Non ti urla davanti quando gli amici lo lasciano solo tra i fiordi

       FAm
Non ha rettili che escono fuori dai fogli nè palloncini coi cuori

REbadd9
 Lui non vive una vita a puntini sdraiato sul fiume del divertimento

FAm
 Anche quando c’è un ombra che lo aspetta, non ti dà solo un bacio di fretta

REb
 Non è rivoluzione che allatterà il popolo solo col seno scoperto

FAm
 Lui non fa colazione sull’erba, è da un po’ che non vede una tetta

REb
 Anche senza vestire di un nero elegante lui vola usando l’ombrello

FAm
 I filosofi della sua crew non lo portano giù nè lo portano sù

REb
 Lui non ha dei colori uniformi divisi precisi con un righello

FAm
Alla sua foto non applici 4 colori, ne servono molti di più

REb
 Non è luce in faccia che chiama il ragazzo nel buio alla sua vocazione

FAm
 Non lo toccano neanche con un dito quando sta in fase di creazione

REb
 è per rompere questa realtà con la voce che squarcierà questa canzone

FAm
 Non è vero che questo non è un rapper, non è vero che è un’imitazione

REb
   ...Non è vero che è un’imitazione

FAm
Ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino

REb
   ...Non è vero che è un’imitazione

FAm
Ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino

REb
Roma, Napoli, Bergamo fino a Firenze, Palermo, Milano e Torino

    FAm
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino

REb
Prima, in tasca neanche un quattrino, dopo, arriva e ruba il bottino

FAm
Scrive le rime sopra il tacquino, poi vi saluta vi fa l’occhiolino

E poi ciao

Arlecchino

Rancore · Key LAb

Lui non si arrampica tra i palazzi come se fosse un ragnetto
Non fa il fotografo, il giornalista, poi va a difendere il ghetto
Non ha uno scheletro d’adamantio non c’è rigeneramento
Non ha nè villa con maggiordomo nè superpoteri da superuomo
Quando è sè stesso davvero non sa tenere un comportamento
E adesso che di fantastico non c’è niente si è sciolto anche il quartetto
E se la sera esce dopo cena non sa saltare da un tetto
Eppure è così veloce che puntualmente fa tardi all’appuntamento
Non vive nuvole d’oro, non ha le stelle incise sul petto
Al primo palleggio che ha fatto a calcetto una pallonata sul setto
Per ogni canna una calamita naviga contro vento
Sempre vittima dello spazio contro i predatori del tempo
Non veste da scolaretta, da repubblica marinara
Non ha costruttori che mettono in atto una macchina d’accessori
E non ha un guardaroba che varia, ha costumi prodotti in Italia
Perchè quando si arrabbia và oltre il verde, assume tutti i colori
Ma com’è che si dice a Roma? “Pezza”, ora si l’ha capito
Perchè è a forza di prendere pezze, che la mamma gli ha fatto un vestito
Ora un’ombra si aggira a Venezia, ha rubato alla corte dei diavoli
Se conosci una strada diversa, gondoliere, portalo a Napoli
Un paese che è nato da tanti pezzi, questo si era capito
Collegati nel tempo da un’aria che poi piano piano ogni pezza ha unito
Ora un’ombra si aggira in Italia ha rubato fingendosi una parodia
Conosci una strada, secondaria, gondoliere portalo via
Arriva vestito da spazzacamino poi ruba gli anelli quando fa l’inchino
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao,ciao, saluta Arlecchino
Prima era tutto nero corvino poi rosso, amaranto poi verde e turchino
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao,ciao, saluta Arlecchino
Roma, Napoli, Bergamo fino a Firenze, Palermo, Milano e Torino
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao,ciao, saluta Arlecchino
Prima, in tasca neanche un quattrino, dopo, arriva e ruba il bottino
Scrive le rime sopra il taccuino, poi vi saluta vi fa l’occhiolino
E poi ciao
Non diventa insetto, non rimane nel letto, non fa colazione
E dentro lo Stige la madre ha sbagliato ha infilato soltanto il tallone
Non veste più largo, il cavallo che aveva ce l’ha Pantalone
E il giro del mondo in 80 giorni l’ha fatto perchè è un fattone!
Come un barone non scenderà, come un visconte si dimezzerà
Quandò cliccò cercò su Virgilio trovò una finestra per l’aldilà
Ma bazzica sempre da solo all’inferno e Gerusalemme non libererà
E dov’è papà quando la città crolla? Non porta a nulla, ma la città crolla
E dov’è un amico che va sulla Luna dove il senno è chiuso dentro un’ampolla
Non tiene certo dei dolci a casa, se ha pareti di pastafrolla
Non vede più Silvia, Laura s’accolla, poi con Francesca era un po’ prematura
Prima di vendere l’anima al quadro non vide che era una caricatura
Lui non cerca il patto col diavolo se è una rottura di cazzo eterna
E vive al limite tra un castello che vola e un mondo nell’entroterra
Ora un’ombra si muove in Italia ha rubato fingendosi una parodia
Conosci una strada, secondaria, gondoliere portalo via
Arriva vestito da spazzacamino poi ruba gli anelli quando fa l’inchino
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino
Prima era tutto nero corvino poi rosso, amaranto poi verde e turchino
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino
Roma, Napoli, Bergamo fino a Firenze, Palermo, Milano e Torino
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino
Prima, in tasca neanche un quattrino, dopo, arriva e ruba il bottino
Scrive le rime sopra il tacquino, poi vi saluta vi fa l’occhiolino
E poi ciao ...Ciao
Poi vi saluta vi fa l’occhiolino e poi ciao ...Ciao
Non ha figli nè mogli che girano in mezzo ai papaveri, ha pochi ricordi
Lui non sta tra girasoli, fiori, mangiatori di fagioli, signori
Non ti urla davanti quando gli amici lo lasciano solo tra i fiordi
Non ha rettili che escono fuori dai fogli nè palloncini coi cuori
Lui non vive una vita a puntini sdraiato sul fiume del divertimento
Anche quando c’è un ombra che lo aspetta, non ti dà solo un bacio di fretta
Non è rivoluzione che allatterà il popolo solo col seno scoperto
Lui non fa colazione sull’erba, è da un po’ che non vede una tetta
Anche senza vestire di un nero elegante lui vola usando l’ombrello
I filosofi della sua crew non lo portano giù nè lo portano sù
Lui non ha dei colori uniformi divisi precisi con un righello
Alla sua foto non applici 4 colori, ne servono molti di più
Non è luce in faccia che chiama il ragazzo nel buio alla sua vocazione
Non lo toccano neanche con un dito quando sta in fase di creazione
è per rompere questa realtà con la voce che squarcierà questa canzone
Non è vero che questo non è un rapper, non è vero che è un’imitazione
...Non è vero che è un’imitazione
Ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino
...Non è vero che è un’imitazione
Ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino
Roma, Napoli, Bergamo fino a Firenze, Palermo, Milano e Torino
Poi ciao, ciao saluta Arlecchino, ciao, ciao, saluta Arlecchino
Prima, in tasca neanche un quattrino, dopo, arriva e ruba il bottino
Scrive le rime sopra il tacquino, poi vi saluta vi fa l’occhiolino
E poi ciao

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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