Accordi e testo completo di "Via della Croce" di Fabrizio De André per chitarra. Tonalità: DO. Accordi principali: LAm, FA, SOL, DO, REm, MI, MI7. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

DO

Accordi

LAm, FA, SOL, DO, REm, MI, MI7

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Via della Croce di Fabrizio De André?
Gli accordi usati in "Via della Croce" di Fabrizio De André sono: LAm, FA, SOL, DO, REm, MI, MI7. Tonalità: DO.
In che tonalità è Via della Croce?
"Via della Croce" di Fabrizio De André è in tonalità DO.
Dove trovo il testo e gli accordi di Via della Croce?
Testo e accordi completi di "Via della Croce" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/via-della-croce.
Chi canta Via della Croce?
"Via della Croce" è interpretata da Fabrizio De André.

Spartito completo

Via della Croce
Fabrizio De André
Key: DO
LAm                 FA         SOL
Poterti smembrare coi denti e le mani,

  DO                  REm      MI
sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,

   REm       MI                FA
di morire in croce puoi essere grato

                  SOL    MI
a un brav'uomo di nome Pilato"

    LAm                 FA      SOL
Ben più della morte che oggi ti vuole,

    DO                REm      MI
t'uccide il veleno di queste parole

   REm      MI               FA
le voci dei padri di quei neonati,

             SOL     LAm
da Erode per te trucidati

    REm     MI                  LAm
Nel lugubre scherno degli abiti nuovi

           FA         SOL      DO
misurano a gocce il dolore che provi

      REm         MI                  FA
trent'anni hanno atteso col fegato in mano,

         SOL         LAm
i rantoli d'un ciarlatano

   LAm              FA        SOL
Si muovono curve le vedove in testa,

    DO                REm       MI
per loro non è un pomeriggio di festa

   REm       MI                      FA
si serran le vesti sugli occhi e sul cuore

              SOL       MI
ma filtra dai veli il dolore

  LAm                 FA       SOL
fedeli umiliate da un credo inumano

    DO                   REm       MI
che le volle schiave già prima di Abramo,

    REm   MI                    FA
con riconoscenza ora soffron la pena

            SOL       LAm
di chi perdonò a Maddalena,

   REm        MI                LAm
di chi con un gesto soltanto fraterno

               FA        SOL         DO
una nuova indulgenza insegnò al Padreterno,

  REm         MI                 FA
e guardano in alto, trafitti dal sole,

           SOL        LAm
gli spasimi d'un redentore

   LAm                FA      SOL
Confusi alla folla ti seguono muti,

   DO                    REm     MI
sgomenti al pensiero che tu li saluti

     REm       MI                  FA
"A redimere il mondo" gli serve pensare,

                  SOL     MI
il tuo sangue può certo bastare

   LAm             FA         SOL
La semineranno per mare e per terra

    DO                    REm     MI
tra boschi e città la tua buona novella,

   REm      MI               FA              
ma questo domani, con fede migliore,

              SOL        LAm
stasera è più forte il terrore

  REm      MI                LAm
Nessuno di loro ti grida un addio

             FA      SOL     DO
per esser scoperto cugino di Dio

     REm         MI                  FA
gli apostoli han chiuso le gole alla voce,

             SOL         LAm
fratello che sanguini in croce

    LAm                  FA          SOL
Han volti distesi, già inclini al perdono,

  DO                        REm       MI7
ormai che han veduto il tuo sangue di uomo

   REm       MI7              FA
fregiarti le membra di rivoli viola,

            SOL       MI
incapace di nuocere ancora

     LAm             FA      SOL
Il potere vestito d'umana sembianza,

  DO               REm       MI7
ormai ti considera morto abbastanza

  REm          MI7                     FA
e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni

           SOL         LAm
degli umili, degli straccioni

       REm         MI7             LAm
Ma gli occhi dei poveri piangono altrove,

           FA        SOL       DO
non sono venuti a esibire un dolore

         REm       MI7                   FA
che alla via della croce ha proibito l'ingresso

             SOL       LAm
a chi ti ama   come se stesso

     LAm                  FA        SOL
Sono pallidi al volto, scavati al torace,

    DO                 REm       MI
non hanno la faccia di chi si compiace

    REm         MI                  FA
dei gesti che ormai ti propone il dolore,

                SOL      MI
eppure hanno un posto d'onore

    LAm                   FA       SOL
Non hanno negli occhi scintille di pena

    DO               REm      MI
Non sono stupiti a vederti la schiena

   REm      MI                    FA
piegata dal legno che a stento trascini,

          SOL      LAm
eppure ti stanno vicini

   REm    MI                 LAm
Perdonali se non ti lasciano solo,

           FA        SOL         DO
se sanno morir sulla croce anche loro,

  REm       MI                   FA
a piangerli sotto non han che le madri,

              SOL      LAm
in fondo, son solo due ladri

Via della Croce

Fabrizio De André · Key DO

Poterti smembrare coi denti e le mani,
sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,
di morire in croce puoi essere grato
a un brav'uomo di nome Pilato"
Ben più della morte che oggi ti vuole,
t'uccide il veleno di queste parole
le voci dei padri di quei neonati,
da Erode per te trucidati
Nel lugubre scherno degli abiti nuovi
misurano a gocce il dolore che provi
trent'anni hanno atteso col fegato in mano,
i rantoli d'un ciarlatano
Si muovono curve le vedove in testa,
per loro non è un pomeriggio di festa
si serran le vesti sugli occhi e sul cuore
ma filtra dai veli il dolore
fedeli umiliate da un credo inumano
che le volle schiave già prima di Abramo,
con riconoscenza ora soffron la pena
di chi perdonò a Maddalena,
di chi con un gesto soltanto fraterno
una nuova indulgenza insegnò al Padreterno,
e guardano in alto, trafitti dal sole,
gli spasimi d'un redentore
Confusi alla folla ti seguono muti,
sgomenti al pensiero che tu li saluti
"A redimere il mondo" gli serve pensare,
il tuo sangue può certo bastare
La semineranno per mare e per terra
tra boschi e città la tua buona novella,
ma questo domani, con fede migliore,
stasera è più forte il terrore
Nessuno di loro ti grida un addio
per esser scoperto cugino di Dio
gli apostoli han chiuso le gole alla voce,
fratello che sanguini in croce
Han volti distesi, già inclini al perdono,
ormai che han veduto il tuo sangue di uomo
fregiarti le membra di rivoli viola,
incapace di nuocere ancora
Il potere vestito d'umana sembianza,
ormai ti considera morto abbastanza
e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni
degli umili, degli straccioni
Ma gli occhi dei poveri piangono altrove,
non sono venuti a esibire un dolore
che alla via della croce ha proibito l'ingresso
a chi ti ama come se stesso
Sono pallidi al volto, scavati al torace,
non hanno la faccia di chi si compiace
dei gesti che ormai ti propone il dolore,
eppure hanno un posto d'onore
Non hanno negli occhi scintille di pena
Non sono stupiti a vederti la schiena
piegata dal legno che a stento trascini,
eppure ti stanno vicini
Perdonali se non ti lasciano solo,
se sanno morir sulla croce anche loro,
a piangerli sotto non han che le madri,
in fondo, son solo due ladri

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

Altro di Fabrizio De André

Key0
Capo
Text100%
View
Scroll0.80x