Accordi e testo completo di "Un Giudice" di Fabrizio De André per chitarra. Tonalità: DO. Accordi principali: LAm, REm, MI7, SOL7, DO, FA. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

DO

Accordi

LAm, REm, MI7, SOL7, DO, FA

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Un Giudice di Fabrizio De André?
Gli accordi usati in "Un Giudice" di Fabrizio De André sono: LAm, REm, MI7, SOL7, DO, FA. Tonalità: DO.
In che tonalità è Un Giudice?
"Un Giudice" di Fabrizio De André è in tonalità DO.
Dove trovo il testo e gli accordi di Un Giudice?
Testo e accordi completi di "Un Giudice" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/un-giudice.
Chi canta Un Giudice?
"Un Giudice" è interpretata da Fabrizio De André.

Spartito completo

Un Giudice
Fabrizio De André
Key: DO
LAm            REm              MI7         LAm
Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura,

                  REm        SOL7          DO
ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente,

            REm         MI7         LAm
o la curiosità di una ragazza irriverente,

                REm             SOL7          DO
che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente:

                   REm            MI7             FA
vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani,

                   REm           SOL7        DO
che siano i più forniti della virtù meno apparente,

REm             LAm           MI7 LAm
fra tutte le virtù la più indecen-te.

LAm                 REm           MI7             LAm
Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti,

                     REm         SOL7      DO
è triste ritrovarsi adulti senza essere cresciuti,

                REm             MI7           FA
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,

                   REm          SOL7       DO
fino a dire che un nano è una carogna di sicuro,

REm                LAm              MI7              LAm
perchè ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.

LAm              REm               MI7         LAm
Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore

                  REm         SOL7       DO
che preparai gli esami e diventai procuratore,

                 REm              MI7                FA
per imboccare la strada che dalle panche di una cattedrale

                REm              SOL7                DO
porta alla sacrestia quindi alla cattedra di un tribunale:

REm          LAm               MI7                  LAm
giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male.

    LAm            REm            MI7         LAm
E allora la mia statura non dispensò più buonumore

                     REm     SOL7         DO
a chi alla sbarra in piedi diceva "Vostro Onore"

                  REm           MI7            FA
e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio,

             REm            SOL7       DO
prima di genuflettermi nell'ora dell'addio,

REm              LAm         MI7     LAm
non conoscendo affatto la statura di Dio.

Un Giudice

Fabrizio De André · Key DO

Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente,
o la curiosità di una ragazza irriverente,
che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù la più indecen-te.
Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti,
è triste ritrovarsi adulti senza essere cresciuti,
la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo,
fino a dire che un nano è una carogna di sicuro,
perchè ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo.
Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami e diventai procuratore,
per imboccare la strada che dalle panche di una cattedrale
porta alla sacrestia quindi alla cattedra di un tribunale:
giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male.
E allora la mia statura non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi diceva "Vostro Onore"
e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi nell'ora dell'addio,
non conoscendo affatto la statura di Dio.

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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