Accordi e testo completo di "Se Io Fossi San Gennaro" di Federico Salvatore per chitarra. Tonalità: RE / MIb / MI. Accordi principali: SIm, MIm, FA#7, LA, RE, DO#7, DOm, FAm, RE7, SOL7, SIb, MIb, REb, DO#m, FA#m, SOL#7. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

RE / MIb / MI

Accordi

SIm, MIm, FA#7, LA, RE, DO#7, DOm, FAm, RE7, SOL7, SIb, MIb, REb, DO#m, FA#m, SOL#7, SI, MI, RE#7

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Se Io Fossi San Gennaro di Federico Salvatore?
Gli accordi usati in "Se Io Fossi San Gennaro" di Federico Salvatore sono: SIm, MIm, FA#7, LA, RE, DO#7, DOm, FAm, RE7, SOL7, SIb, MIb, REb, DO#m, FA#m, SOL#7, SI, MI, RE#7. Tonalità: RE / MIb / MI.
In che tonalità è Se Io Fossi San Gennaro?
"Se Io Fossi San Gennaro" di Federico Salvatore è in tonalità RE / MIb / MI.
Dove trovo il testo e gli accordi di Se Io Fossi San Gennaro?
Testo e accordi completi di "Se Io Fossi San Gennaro" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/se-io-fossi-san-gennaro.
Chi canta Se Io Fossi San Gennaro?
"Se Io Fossi San Gennaro" è interpretata da Federico Salvatore.

Spartito completo

Se Io Fossi San Gennaro
Federico Salvatore
Key: RE / MIb / MI
[Key RE]
SIm  
Se io fossi san Gennaro non sarei così leggero

      MIm        SIm         FA#7        SIm
Con i miei napoletani io m'incazzerei davvero

Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento

      MIm          SIm         FA#7        SIm
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento

       LA             RE        LA           RE
Vorrei dire al costruttore del centro direzionale

       MIm         SIm             DO#7        FA#7
Che ci può solo pisciare perchè ha fatto un orinale

      LA         RE        LA          RE
Grattacieli di dolore un infarto nella storia

        MIm            SIm            FA#7      SIm
Forse è solo un costruttore che ha perduto la memoria

      SIm                
Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene

    MIm          SIm        FA#7       SIm
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene

E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi

     MIm          SIm       FA#7            SIm
Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti

    LA            RE            LA          RE
È come sputare in faccia ai D'angiò agli Aragona

      MIm         SIm           DO#7     FA#7
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona

     LA          RE         LA         RE
È lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone

      MIm           SIm          FA#7        SIm
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone

     SIm
È perciò che mi accaloro coi politici nascosti

       MIm       SIm         FA#7      SIm  
Perchè solamente loro sono i veri camorristi

A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente

      MIm            SIm         FA#7         SIm
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente

      LA         RE           LA              RE
E per certi culi grossi il traguardo è una poltrona

      MIm        SIm         DO#7        FA#7
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona

       LA       RE              LA           RE
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro

      MIm       SIm             FA#7             SIm
Lo sa solo Gesù Cristo che quel sangue è sangue amaro

         SIm                      LA           RE
Lo sa il Cristo ch'è velato di vergogna e di mistero

        MIm         SIm         FA#7       SIm
Da quel nobile alchimista principe di Sansevero

                               LA         RE
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro

       MIm         SIm             FA#7          SIm
Giambattista della Porta che il colpevole è il denaro

     LA        RE           LA          RE
E nessuno dice basta per il culto della festa

     MIm        SIm             DO#7        FA#7
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista

      LA           RE              LA         RE
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto

       MIm         SIm            FA#7     SIm
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...

...l'appalto

[Key MIb]
DOm

       DOm    
Ma non posso più accettare l'etichetta provinciale

      FAm        DOm      RE7         SOL7
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale

    DOm
Una Napoli che puzza di ragù di malavita

      FAm        DOm      SOL7        DOm   
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita

       SIb       MIb      SIb        MIb
Di una Napoli abusiva paradiso artificiale

       FAm        DOm         RE7          SOL7
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare

        SIb          MIb          SIb       MIb
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi

     FAm            DOm            SOL7         DOm
E la cattedra che insegna qual è l'arte di arrangiarsi

       DOm              
Io non posso più accettare l'etichetta di terrone

        FAm             DOm         SOL7        DOm
E il proverbio che ogni figlio è nu bello scarrafone

E mi rode che Forcella è la kasba del furbone

       FAm            DOm       SOL7          DOm
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone

      SIb          MIb        SIb       MIb
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei

       FAm          DOm         RE7          SOL7
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei

      SIb           MIb          SIb          MIb
E poichè c'ho preso gusto con la scusa del santone

     FAm           DOm         SOL7         DOm
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome

         DOm
Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia

      FAm       DOm         SOL7           DOm
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria

Napule è 'na carta sporca Napule è mille paure

       FAm           DOm         SOL7           DOm
Ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature

      SIb        MIb          SIb       MIb
Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese

     FAm              DOm         RE7       SOL7
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce

      SIb         MIb         SIb        MIb
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi

     FAm        DOm          SOL7       DOm
Da Totò ai De Filippo fino a Massimo Troisi

       DOm
C'è passato Genovesi e Leopardi con orgoglio

     FAm       DOm           SOL7        DOm
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio

Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta

       FAm       DOm           SOL7        DOm
C'è passata la madonna che ora vedi a Piedigrotta

     SIb         MIb         SIb        MIb
Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano

    FAm           DOm        RE7        SOL7
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano

     SIb        MIb            REb   SOL7    DOm
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore

    FAm           DOm        SOL7       DOm
Ora cerca di sfruttarala Federico Salvatore

[Key MI]
DO#m

       DO#m
Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto

      FA#m           DO#m       SOL#7           DO#m
Di cambiare e trasformare tutto ciò che è stato fatto

Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione

          FA#m        DO#m        SOL#7        DO#m
Di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone

       SI          MI            SI           MI
Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia

      FA#m       DO#m       RE#7          SOL#7
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia

         SI            MI            SI        MI
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento

      FA#m             DO#m      SOL#7      DO#m
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento

         DO#m
Perchè ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro

      FA#m        DO#m      SOL#7           DO#m
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro

Come quello di Berlino che ci spacca in due metà

      FA#m         DO#m           SOL#7       DO#m
Uno è figlio 'e bucchino l'altro è figlio 'e papà

      SI           MI         SI          MI
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei

     FA#m         DO#m       RE#7        SOL#7
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei

       SI            MI          SI            MI
Per gridare alla mia gente tutto ciò che mi fa male

    FA#m        DO#m       SOL#7      DO#m
E finire da innocente pure io a Poggioreale

       DO#m
Perchè come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore

      FA#m       DO#m       RE#7            SOL#7   
La speranza Iervolino può lenire il mio dolore?

        DO#m
Io ho capito che la vita è solo un viaggio di ritorno

      FA#m         DO#m       SOL#7           DO#m
Che domani è già finito e che ieri è un nuovo giorno

          SI         MI         SI          MI
Sembra un gioco di parole ma mi sento più sicuro

       FA#m         DO#m       RE#7        SOL#7
Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro

       SI           MI               SI        MI
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono

         FA#m       DO#m        SOL#7      DO#m
Se ho cercato con coraggio di restare come sono

Se Io Fossi San Gennaro

Federico Salvatore · Key RE / MIb / MI

Key RE

Se io fossi san Gennaro non sarei così leggero
Con i miei napoletani io m'incazzerei davvero
Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento
Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
Che ci può solo pisciare perchè ha fatto un orinale
Grattacieli di dolore un infarto nella storia
Forse è solo un costruttore che ha perduto la memoria
Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti
È come sputare in faccia ai D'angiò agli Aragona
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona
È lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone
È perciò che mi accaloro coi politici nascosti
Perchè solamente loro sono i veri camorristi
A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente
E per certi culi grossi il traguardo è una poltrona
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
Lo sa solo Gesù Cristo che quel sangue è sangue amaro
Lo sa il Cristo ch'è velato di vergogna e di mistero
Da quel nobile alchimista principe di Sansevero
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro
Giambattista della Porta che il colpevole è il denaro
E nessuno dice basta per il culto della festa
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto

Key MIb

Ma non posso più accettare l'etichetta provinciale
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale
Una Napoli che puzza di ragù di malavita
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita
Di una Napoli abusiva paradiso artificiale
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
E la cattedra che insegna qual è l'arte di arrangiarsi
Io non posso più accettare l'etichetta di terrone
E il proverbio che ogni figlio è nu bello scarrafone
E mi rode che Forcella è la kasba del furbone
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei
E poichè c'ho preso gusto con la scusa del santone
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome
Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria
Napule è 'na carta sporca Napule è mille paure
Ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature
Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi
Da Totò ai De Filippo fino a Massimo Troisi
C'è passato Genovesi e Leopardi con orgoglio
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio
Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta
C'è passata la madonna che ora vedi a Piedigrotta
Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore
Ora cerca di sfruttarala Federico Salvatore

Key MI

Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
Di cambiare e trasformare tutto ciò che è stato fatto
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione
Di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone
Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento
Perchè ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro
Come quello di Berlino che ci spacca in due metà
Uno è figlio 'e bucchino l'altro è figlio 'e papà
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
Per gridare alla mia gente tutto ciò che mi fa male
E finire da innocente pure io a Poggioreale
Perchè come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore
La speranza Iervolino può lenire il mio dolore?
Io ho capito che la vita è solo un viaggio di ritorno
Che domani è già finito e che ieri è un nuovo giorno
Sembra un gioco di parole ma mi sento più sicuro
Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
Se ho cercato con coraggio di restare come sono

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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