Accordi e testo completo di "La Guerra di Piero" di Fabrizio De André per chitarra. Tonalità: DO. Accordi principali: LAm, MI7, REm, SOL7, DO. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

DO

Accordi

LAm, MI7, REm, SOL7, DO

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di La Guerra di Piero di Fabrizio De André?
Gli accordi usati in "La Guerra di Piero" di Fabrizio De André sono: LAm, MI7, REm, SOL7, DO. Tonalità: DO.
In che tonalità è La Guerra di Piero?
"La Guerra di Piero" di Fabrizio De André è in tonalità DO.
Dove trovo il testo e gli accordi di La Guerra di Piero?
Testo e accordi completi di "La Guerra di Piero" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/la-guerra-di-piero-2.
Chi canta La Guerra di Piero?
"La Guerra di Piero" è interpretata da Fabrizio De André.

Spartito completo

La Guerra di Piero
Fabrizio De André
Key: DO
LAm       MI7                  LAm
  Dormi sepolto in un campo di grano

         REm       SOL7     DO
non è la rosa, non è il tulipano

           MI7                   LAm
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi

        REm     MI7    LAm
ma sono mille papaveri rossi.

           REm              LAm
"Lungo le sponde del mio torrente

           REm                   LAm
voglio che scendano i lucci argentati

            REm    SOL7   DO
non più i cadaveri dei soldati

           MI7              LAm
portati in braccio dalla corrente".

       REm             LAm
Così dicevi ed era d'Inverno

           REm              LAm
e come gli altri, verso l'inferno

          REm    SOL7     DO
te ne vai triste come chi deve

               MI7                LAm
ed il vento ti sputa in faccia la neve.

LAm       MI7             LAm
  Fermati Piero, fermati adesso

              REm      SOL7           DO
lascia che il vento ti passi un po' addosso

                MI7                LAm
dei morti in battaglia ti porti la voce

             REm          MI7        LAm
chi diede la vita ebbe in cambio una croce.

              REm                  LAm
Ma tu non lo udisti ed il tempo passava

          REm               LAm
con le stagioni a passo di "java"

       REm        SOL7       DO
ed arrivasti a varcar la frontiera

          MI7            LAm
in un bel giorno di Primavera.

            REm                   LAm
E mentre marciavi con l'anima in spalle

           REm                LAm
vedesti un uomo in fondo alla valle

                  REm    SOL7     DO
che aveva il tuo stesso identico umore

        MI7                LAm
ma la divisa di un altro colore.

LAm        MI7             LAm
  Sparagli Piero, sparagli ora

          REm    SOL7      DO
e dopo un colpo sparagli ancora

           MI7               LAm
fino a che tu non lo vedrai esangue

          REm       MI7          LAm
cadere in terra a coprire il suo sangue.

          REm                   LAm
"E se gli sparo in fronte o nel cuore

            REm              LAm
soltanto il tempo avrà per morire

              REm     SOL7     DO
ma il tempo a me resterà per vedere

           MI7                 LAm
vedere gli occhi d'un uomo che muore".

             REm           LAm
E mentre gli usi questa premura

          REm                  LAm
quello si volta, ti vede, ha paura

         REm   SOL7      DO
ed imbracciata l'artiglieria

         MI7            LAm
non ti ricambia la cortesia.

LAm         MI7               LAm
  Cadesti a terra, senza un lamento

          REm         SOL7   DO
e ti accorgesti in un solo momento

             MI7               LAm
che il tempo non ti sarebbe bastato

             REm      MI7     LAm
a chieder perdono per ogni peccato.

LAm         MI7               LAm
  Cadesti a terra, senza un lamento

          REm         SOL7   DO
e ti accorgesti in un solo momento

            MI7             LAm
che la tua vita finiva quel giorno

           REm   MI7     LAm
e non ci sarebbe stato ritorno.

         REm             LAm
"Ninetta mia, crepare di Maggio

         REm             LAm
ci vuole tanto, troppo coraggio.

        REm     SOL7        DO
Ninetta bella diritto all'Inferno

           MI7               LAm
avrei preferito andarci in Inverno".

            REm                 LAm
E mentre il grano ti stava a sentire

          REm                 LAm
dentro le mani stringevi il fucile

          REm        SOL7   DO
dentro la bocca stringevi parole

         MI7                     LAm
troppo gelate per sciogliersi al sole.

LAm       MI7                  LAm
  Dormi sepolto in un campo di grano

         REm       SOL7     DO
non è la rosa, non è il tulipano

           MI7                   LAm
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi

        REm     MI7    LAm
ma sono mille papaveri rossi.

La Guerra di Piero

Fabrizio De André · Key DO

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa, non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
"Lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente".
Così dicevi ed era d'Inverno
e come gli altri, verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
ed il vento ti sputa in faccia la neve.
Fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce.
Ma tu non lo udisti ed il tempo passava
con le stagioni a passo di "java"
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di Primavera.
E mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore.
Sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue.
"E se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi d'un uomo che muore".
E mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede, ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia.
Cadesti a terra, senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chieder perdono per ogni peccato.
Cadesti a terra, senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato ritorno.
"Ninetta mia, crepare di Maggio
ci vuole tanto, troppo coraggio.
Ninetta bella diritto all'Inferno
avrei preferito andarci in Inverno".
E mentre il grano ti stava a sentire
dentro le mani stringevi il fucile
dentro la bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole.
Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa, non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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