Accordi e testo completo di "La Domenica delle Salme" di Fabrizio De André per chitarra. Tonalità: REb. Accordi principali: SIbm, SIbm/LAb, SOLb, REb, LAb, FA. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

REb

Accordi

SIbm, SIbm/LAb, SOLb, REb, LAb, FA

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di La Domenica delle Salme di Fabrizio De André?
Gli accordi usati in "La Domenica delle Salme" di Fabrizio De André sono: SIbm, SIbm/LAb, SOLb, REb, LAb, FA. Tonalità: REb.
In che tonalità è La Domenica delle Salme?
"La Domenica delle Salme" di Fabrizio De André è in tonalità REb.
Dove trovo il testo e gli accordi di La Domenica delle Salme?
Testo e accordi completi di "La Domenica delle Salme" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/la-domenica-delle-salme.
Chi canta La Domenica delle Salme?
"La Domenica delle Salme" è interpretata da Fabrizio De André.

Spartito completo

La Domenica delle Salme
Fabrizio De André
Key: REb
Intro:

       SIbm   SIbm/LAb   SOLb

         SIbm
Tentò la fuga in tram

                 SIbm/LAb
Verso le sei del mattino

        SOLb
Dalla bottiglia di orzata

       SIbm/LAb
Dove galleggia Milano

         SIbm
Non fu difficile seguirlo

               SIbm/LAb
Il poeta della Baggina

              SOLb
La sua anima accesa

Mandava luce di lampadina

         SIbm
Gli incendiarono il letto

      SIbm/LAb
Sulla strada di Trento

            SOLb
Riuscì a salvarsi dalla sua barba

SIbm/LAb                 SIbm  
Un pettirosso da combattimento

SIbm/LAb   SOLb

    SIbm
I Polacchi non morirono subito

        SIbm/LAb
E inginocchiati agli ultimi semafori

    SOLb                             SIbm/LAb
Rifacevano il trucco alle troie di regime

                  SIbm
Lanciate verso il mare

                     SIbm/LAb
I trafficanti di saponette

                    SOLb
Mettevano pancia verso est

Chi si convertiva nel novanta

             SIbm/LAb      SIbm
Ne era dispensato nel novantuno

                      SIbm/LAb
La scimmia del quarto Reich

                          SOLb
Ballava la polka sopra il muro

                   SIbm/LAb
E mentre si arrampicava

                          SIbm
Le abbiamo visto tutti il culo

               SIbm/LAb
La piramide di Cheope

                    SOLb
Volle essere ricostruita in quel giorno di festa

                          SIbm/LAb 
Masso per masso schiavo per schiavo

              SIbm        
Comunista per comunista

     REb
La domenica delle salme

        LAb
Non si udirono fucilate

   SIbm                FA
Il gas esilarante presidiava le strade

     REb
La domenica delle salme

         LAb
Si portò via tutti i pensieri

       SIbm
E le regine del tua culpa

    FA
Affollarono i parrucchieri

SIbm   SIbm/LAb   SOLb   SIbm/LAb

SIbm   SIbm/LAb   SOLb   SIbm/LAb

         SIbm
Nell'assolata galera patria

                SIbm/LAb
Il secondo secondino

                  SOLb
Disse a "Baffi di Sego" che era il primo

       SIbm/LAb                 SIbm
Si può fare domani sul far del mattino

                 SIbm/LAb
E furono inviati messi

                SOLb              SIbm/LAb
Fanti, cavalli, cani ed un somaro

                      SIbm
Ad annunciare l'amputazione della gamba

     SIbm/LAb            SOLb
Di Renato Curcio il carbonaro

     SIbm 
Il ministro dei temporali

         SIbm/LAb
In un tripudio di tromboni

     SOLb
Auspicava democrazia

                           SIbm/LAb
Con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni

       SIbm
Voglio vivere in una città

                   SIbm/LAb
Dove all'ora dell'aperitivo

                   SOLb
Non ci siano spargimenti di sangue

O di detersivo

        SIbm                 
A tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade

   SIbm/LAb
Eravamo gli ultimi cittadini liberi

   SOLb                  SIbm/LAb
Di questa famosa città civile

                              SIbm
Perché avevamo un cannone nel cortile

           SIbm/LAb     SOLb
Un cannone nel cortile

     REb
La domenica delle salme

  LAb
Nessuno si fece male

SIbm
Tutti a seguire il feretro

      FA
Del defunto ideale

     REb                      LAb
La domenica delle salme si sentiva cantare

        SIbm
Quant'è bella giovinezza

      FA
Non vogliamo più invecchiare

SIbm   SIbm/LAb   SOLb   SIbm/LAb

SIbm   SIbm/LAb   SOLb   SIbm/LAb

    SIbm
Gli ultimi viandanti

                    SIbm/LAb
Si ritirarono nelle catacombe

                  SOLb
Accesero la televisione e ci guardarono cantare

    SIbm/LAb
Per una mezz'oretta

                     SIbm   SIbm/LAb   SOLb   
Poi ci mandarono a cagare

                 SIbm
Voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio

         SIbm/LAb
Coi pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio

        SOLb
Voi che avete cantato per i longobardi 

        SIbm/LAb
e per i centralisti

                  SIbm
Per l'Amazzonia e per la pecunia

    SIbm/LAb           SOLb          SIbm/LAb
Nei palastilisti e dai padri Maristi

       SIbm
Voi avevate voci potenti

           SIbm/LAb
Lingue allenate a battere il tamburo

       SOLb 
Voi avevate voci potenti

SIbm/LAb        SIbm          LAb
  Adatte per il vaffanculo

     REb
La domenica delle salme

     LAb
Gli addetti alla nostalgia

       SIbm
Accompagnarono tra i flauti

     FA
Il cadavere di Utopia

     REb
La domenica delle salme

         LAb
Fu una domenica come tante

          SIbm
Il giorno dopo c'erano i segni

       FA
Di una pace terrificante

SIbm   SIbm/LAb   SOLb   SIbm/LAb

SIbm   SIbm/LAb   SOLb   SIbm/LAb

          SIbm
Mentre il cuore d'Italia

     SIbm/LAb
Da Palermo ad Aosta

               SOLb
Si gonfiava in un coro

Di vibrante protesta

La Domenica delle Salme

Fabrizio De André · Key REb

Intro:
Tentò la fuga in tram
Verso le sei del mattino
Dalla bottiglia di orzata
Dove galleggia Milano
Non fu difficile seguirlo
Il poeta della Baggina
La sua anima accesa
Mandava luce di lampadina
Gli incendiarono il letto
Sulla strada di Trento
Riuscì a salvarsi dalla sua barba
Un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
E inginocchiati agli ultimi semafori
Rifacevano il trucco alle troie di regime
Lanciate verso il mare
I trafficanti di saponette
Mettevano pancia verso est
Chi si convertiva nel novanta
Ne era dispensato nel novantuno
La scimmia del quarto Reich
Ballava la polka sopra il muro
E mentre si arrampicava
Le abbiamo visto tutti il culo
La piramide di Cheope
Volle essere ricostruita in quel giorno di festa
Masso per masso schiavo per schiavo
Comunista per comunista
La domenica delle salme
Non si udirono fucilate
Il gas esilarante presidiava le strade
La domenica delle salme
Si portò via tutti i pensieri
E le regine del tua culpa
Affollarono i parrucchieri
Nell'assolata galera patria
Il secondo secondino
Disse a "Baffi di Sego" che era il primo
Si può fare domani sul far del mattino
E furono inviati messi
Fanti, cavalli, cani ed un somaro
Ad annunciare l'amputazione della gamba
Di Renato Curcio il carbonaro
Il ministro dei temporali
In un tripudio di tromboni
Auspicava democrazia
Con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
Voglio vivere in una città
Dove all'ora dell'aperitivo
Non ci siano spargimenti di sangue
O di detersivo
A tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
Eravamo gli ultimi cittadini liberi
Di questa famosa città civile
Perché avevamo un cannone nel cortile
Un cannone nel cortile
La domenica delle salme
Nessuno si fece male
Tutti a seguire il feretro
Del defunto ideale
La domenica delle salme si sentiva cantare
Quant'è bella giovinezza
Non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
Si ritirarono nelle catacombe
Accesero la televisione e ci guardarono cantare
Per una mezz'oretta
Poi ci mandarono a cagare
Voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
Coi pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio
Voi che avete cantato per i longobardi
e per i centralisti
Per l'Amazzonia e per la pecunia
Nei palastilisti e dai padri Maristi
Voi avevate voci potenti
Lingue allenate a battere il tamburo
Voi avevate voci potenti
Adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
Gli addetti alla nostalgia
Accompagnarono tra i flauti
Il cadavere di Utopia
La domenica delle salme
Fu una domenica come tante
Il giorno dopo c'erano i segni
Di una pace terrificante
Mentre il cuore d'Italia
Da Palermo ad Aosta
Si gonfiava in un coro
Di vibrante protesta

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

Altro di Fabrizio De André

Key0
Capo
Text100%
View
Scroll0.80x