Accordi e testo completo di "Il Sogno di Maria" di Fabrizio De André per chitarra. Tonalità: DO. Accordi principali: LAm, DO, SOL, FA, MI, REm, MI7, REm6, SI7. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

DO

Accordi

LAm, DO, SOL, FA, MI, REm, MI7, REm6, SI7

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Il Sogno di Maria di Fabrizio De André?
Gli accordi usati in "Il Sogno di Maria" di Fabrizio De André sono: LAm, DO, SOL, FA, MI, REm, MI7, REm6, SI7. Tonalità: DO.
In che tonalità è Il Sogno di Maria?
"Il Sogno di Maria" di Fabrizio De André è in tonalità DO.
Dove trovo il testo e gli accordi di Il Sogno di Maria?
Testo e accordi completi di "Il Sogno di Maria" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/il-sogno-di-maria.
Chi canta Il Sogno di Maria?
"Il Sogno di Maria" è interpretata da Fabrizio De André.

Spartito completo

Il Sogno di Maria
Fabrizio De André
Key: DO
LAm              DO
Nel Grembo umido, scuro del tempio,

            SOL                LAm
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso

                          DO
l'angelo scese, come ogni sera,

       SOL                 LAm
ad insegnarmi una nuova preghiera

             DO                  SOL
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani

         FA                MI
e le mie braccia divennero ali,

          DO                  SOL
quando mi chiese - Conosci l'estate

           FA          SOL  MI
io, per un giorno, per un momento,

REm       LAm       MI7      LAm
corsi a vedere il colore del vento

           LAm           DO
Volammo davvero sopra le case,

           SOL                 LAm
oltre i cancelli, gli orti, le strade,

                            DO
poi scivolammo tra valli fiorite

          SOL                  LAm
dove all'ulivo si abbraccia la vite

          DO                    SOL
Scendemmo là, dove il giorno si perde

              FA                   MI
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,

         DO                SOL
e lui parlò come quando si prega,

        FA    SOL       MI
ed alla fine d'ogni preghiera

   REm      LAm      MI7         LAm
contava una vertebra della mia schiena

         LAm              DO
Le ombre lunghe dei sacerdoti

               SOL                    LAm
costrinsero il sogno in un cerchio di voci

                                  DO
Con le ali di prima pensai di scappare

                  SOL                LAm
ma il braccio era nudo e non seppe volare:

           DO                  SOL
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa

            FA             MI
e i volti severi divennero pietra,

        DO                 SOL
le loro braccia profili di rami,

            FA     SOL        MI
nei gesti immobili d'un altra vita,

REm       LAm   MI7      LAm
foglie le mani, spine le dita

          LAm             DO
Voci di strada, rumori di gente,

               SOL                     LAm
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente

                               DO
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,

            SOL             LAm
ma l'eco lontana di brevi parole

              DO                  SOL
ripeteva d'un angelo la strana preghiera

               FA                 MI
dove forse era sogno ma sonno non era

         DO              SOL
Lo chiameranno figlio di Dio 

       FA      SOL       MI
Parole confuse nella mia mente,

   REm        LAm         MI7        LAm
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre

MI7 LAm

                     REm   MI7  
E la parola ormai sfinita

               LAm
si sciolse in pianto,

                  REm    SOL
ma la paura dalle labbra

                  DO    
si raccolse negli occhi

               REm6    MI7
semichiusi nel gesto

                 LAm
d'una quiete apparente

                       REm  MI7
che si consuma nell'attesa

                   LAm
d'uno sguardo indulgente

      REm      SOL      DO
E tu, piano, posasti le dita

    MI7            LAm
all'orlo della sua fronte:

  REm    SOL        DO
i vecchi quando accarezzano

           SI7  MI7           LAm
hanno il timore di far troppo forte

REm  MI7  LAm

Il Sogno di Maria

Fabrizio De André · Key DO

Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento
Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite
Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena
Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita
Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era
Lo chiameranno figlio di Dio
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre
E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente
E tu, piano, posasti le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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