Accordi e testo completo di "Il Posto dei Santi" di Negramaro per chitarra. Tonalità: LA. Accordi principali: LA, SIm, MI7, FA#m, SIm7, RE, MI, DO#. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

LA

Accordi

LA, SIm, MI7, FA#m, SIm7, RE, MI, DO#

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Il Posto dei Santi di Negramaro?
Gli accordi usati in "Il Posto dei Santi" di Negramaro sono: LA, SIm, MI7, FA#m, SIm7, RE, MI, DO#. Tonalità: LA.
In che tonalità è Il Posto dei Santi?
"Il Posto dei Santi" di Negramaro è in tonalità LA.
Dove trovo il testo e gli accordi di Il Posto dei Santi?
Testo e accordi completi di "Il Posto dei Santi" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/il-posto-dei-santi.
Chi canta Il Posto dei Santi?
"Il Posto dei Santi" è interpretata da Negramaro.

Spartito completo

Il Posto dei Santi
Negramaro
Key: LA
Intro:

LA   SIm   MI7   LA

      LA
Ho leccato via il sale dagli occhi

per saperti più forte degli altri

      SIm
ho nascosto le pieghe del nostro cuscino

perché tu non possa annoiarti

     MI7
ho rubato l'odore dai sensi

ti ho sentito col naso che menti

     LA
ho tenuto ben stretto tra i denti il respiro

per non far sapere i tormenti

      FA#m
ho sentito il rumore del cielo

diventare ogni giorno più grande

     SIm7
ho copiato il frastuono

che fanno anche gli alberi

quando la vita è ingombrante

       MI7
ho ingoiato il sudore del mare

indossando le nuvole grigie

     LA
ho capito che tutto appartiene

al resto che manca

non solo se esiste

FA#m
Vivere non è abbastanza se

          SIm
non c'è distanza che

non ti permetta di desiderare

MI7
perdersi per poi riprendersi

       FA#m
non è dividersi

                              RE
siamo sostanza che non può sparire

        LA
ho strappato le ali dai sogni

per cadere ogni volta sui tetti

     SIm7
preferisco restare coi gatti sul mondo

che tanto comunque ritorni

       MI7
e ti accorgi che quello che senti

ha radice nel posto dei santi

      LA
ma tradotto nei gesti dell'uomo

che sbaglia ogni volta si torna perdenti

      FA#m
ho imitato le nuove stagioni

per cambiare la pelle dei giorni

     SIm7
ho coperto ogni singola parte

di pelle del corpo con petali e fiori

       MI7
ho chiamato per nome quei santi

troppo comodi troppo distanti

         LA
li ho convinti ad avere paura

di quelli che giocano a fare i potenti

FA#m
vivere non è abbastanza se

           SIm
non c'è distanza che

non ti permetta di desiderare

MI7
perdersi per poi riprendersi

        LA
non è dividersi

siamo sostanza che non può sparire

FA#m
Vivere non è abbastanza se

            SIm
non c'è una danza che

non ti convinca di poter volare

MI7
liberi senza rinchiudersi

           FA#m
e infine arrendersi

                               RE
a questa stanza che non sa dormire

MI   DO#   FA#m

RE                            MI
Mi sono accorto proprio adesso

                         DO#
che non ha muri quest'inverno

                          FA#m
dagli occhi passa solo vento

                             RE
e porta via con sé il rimpianto

                              MI
di un cielo che non si è più spento

                         DO#
illudimi che adesso posso

RE     MI   LA   
vivere...

RE    MI   FA#m   MI
vivere...

RE
vivere

           MI
non è abbastanza se

            FA#m
non c'è una danza che

non ti convinca di poter volare

SIm
liberi

           MI
senza rinchiudersi

           FA#m
e infine arrendersi

           MI
a questa stanza

                RE
che non sa dormire

          MI
a questa stanza

              FA#m
che non sa dormire

    MI
in questa stanza

                RE
che non sa dormire

         MI
siamo sostanza

               LA
che non può sparire

non può sparire

tu non sparire

Il Posto dei Santi

Negramaro · Key LA

Intro:
Ho leccato via il sale dagli occhi
per saperti più forte degli altri
ho nascosto le pieghe del nostro cuscino
perché tu non possa annoiarti
ho rubato l'odore dai sensi
ti ho sentito col naso che menti
ho tenuto ben stretto tra i denti il respiro
per non far sapere i tormenti
ho sentito il rumore del cielo
diventare ogni giorno più grande
ho copiato il frastuono
che fanno anche gli alberi
quando la vita è ingombrante
ho ingoiato il sudore del mare
indossando le nuvole grigie
ho capito che tutto appartiene
al resto che manca
non solo se esiste
Vivere non è abbastanza se
non c'è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire
ho strappato le ali dai sogni
per cadere ogni volta sui tetti
preferisco restare coi gatti sul mondo
che tanto comunque ritorni
e ti accorgi che quello che senti
ha radice nel posto dei santi
ma tradotto nei gesti dell'uomo
che sbaglia ogni volta si torna perdenti
ho imitato le nuove stagioni
per cambiare la pelle dei giorni
ho coperto ogni singola parte
di pelle del corpo con petali e fiori
ho chiamato per nome quei santi
troppo comodi troppo distanti
li ho convinti ad avere paura
di quelli che giocano a fare i potenti
vivere non è abbastanza se
non c'è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire
Vivere non è abbastanza se
non c'è una danza che
non ti convinca di poter volare
liberi senza rinchiudersi
e infine arrendersi
a questa stanza che non sa dormire
Mi sono accorto proprio adesso
che non ha muri quest'inverno
dagli occhi passa solo vento
e porta via con sé il rimpianto
di un cielo che non si è più spento
illudimi che adesso posso
vivere...
vivere...
vivere
non è abbastanza se
non c'è una danza che
non ti convinca di poter volare
liberi
senza rinchiudersi
e infine arrendersi
a questa stanza
che non sa dormire
a questa stanza
che non sa dormire
in questa stanza
che non sa dormire
siamo sostanza
che non può sparire
non può sparire
tu non sparire

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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