Accordi e testo completo di "Il Debole tra i Due" di Max Gazzè, Paola Turci per chitarra. Tonalità: DO. Accordi principali: DO, SOL, LAm, FA, MIm, REm9, REm, REm7. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

DO

Accordi

DO, SOL, LAm, FA, MIm, REm9, REm, REm7

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Il Debole tra i Due di Max Gazzè, Paola Turci?
Gli accordi usati in "Il Debole tra i Due" di Max Gazzè, Paola Turci sono: DO, SOL, LAm, FA, MIm, REm9, REm, REm7. Tonalità: DO.
In che tonalità è Il Debole tra i Due?
"Il Debole tra i Due" di Max Gazzè, Paola Turci è in tonalità DO.
Dove trovo il testo e gli accordi di Il Debole tra i Due?
Testo e accordi completi di "Il Debole tra i Due" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/il-debole-tra-i-due.
Chi canta Il Debole tra i Due?
"Il Debole tra i Due" è interpretata da Max Gazzè, Paola Turci.

Spartito completo

Il Debole tra i Due
Max Gazzè · Paola Turci
Key: DO
Intro:

DO  SOL  DO  SOL  DO  SOL  DO  SOL

LAm  FA  LAm  FA  LAm  FA  LAm  SOL

   LAm
“Seduce te assorbendo

         DO         MIm
in stile molle e fermento

   LAm
un lento progredire

     DO             MIm
dirottato verso l’abnorme

      LAm
verso quel che è male smisurato

           SOL
che per il peso barcolli

  LAm
ingrassi il respiro su me

                 SOL
che ti ambivo la bocca

LAm          MIm      FA
sciocca deviazione la tua

         SOL   
come una svolta secca

REm9             LAm
sbalordisci e sorprendi

          MIm
tutti i capricci

       FA          SOL
a diventare necessità

    REm          DO
Chissà per quale patologia

SOL             FA
ti ho sentita e vista

    REm
via via peggiorare

    DO       SOL
nel modo nel tempo

  LAm                     DO    MIm
seduce a te il fenomeno memoria

  LAm
l’accadimento asciutto

        DO   MIm     
è principe    

       LAm                SOL
di una storia d’amore che quasi muore

   LAm                     SOL
ed esce senza avviso sulla porta

LAm  
Non te ne sei accorta

   FA              DO
ma eri più bella e più gentile

LAm                              SOL
prima di finire in pasto all’indolenza

LAm         MIm    FA     SOL
prima dell’abuso a gomiti larghi

        DO           REm    DO    FA    
sul tuo corpo che mi era perfetto

LAm        MIm        FA    SOL
tu che ora tratti l’aspetto

        REm
come un traditore

 REm7             DO
amore non perdere mai

           SOL     FA
ti prego l’unico rimasto

      REm7            DO
fra i nostri fili d’appartenenza

SOL
resto lo con la mia presenza

DO      SOL      DO    SOL
E resti tu innamorata

     DO         SOL          DO   SOL
nell’occhio che stringi a fessura

LAm           FA       LAm   FA
perché veda l’ombra di me

LAm   FA     LAm SOL
innamorato anco--ra

DO            SOL          DO   SOL
ed incolpa il debole fra i due

DO          SOL      DO    SOL      
scegli dove meglio affonda 

LAm     FA         LAm    FA
la lama del tuo coltello

  LAm         FA          LAm   SOL
ingorda nella fame del ficcare

DO      SOL      DO    SOL
e resti tu innamorata

     DO         SOL          DO    SOL
nell’occhio che stringi a fessura

LAm           FA       LAm   FA
perché veda l’ombra di me

LAm   FA     LAm SOL  DO
innamorato anco--ra”

Il Debole tra i Due

Max Gazzè · Paola Turci · Key DO

Intro:
“Seduce te assorbendo
in stile molle e fermento
un lento progredire
dirottato verso l’abnorme
verso quel che è male smisurato
che per il peso barcolli
ingrassi il respiro su me
che ti ambivo la bocca
sciocca deviazione la tua
come una svolta secca
sbalordisci e sorprendi
tutti i capricci
a diventare necessità
Chissà per quale patologia
ti ho sentita e vista
via via peggiorare
nel modo nel tempo
seduce a te il fenomeno memoria
l’accadimento asciutto
è principe
di una storia d’amore che quasi muore
ed esce senza avviso sulla porta
Non te ne sei accorta
ma eri più bella e più gentile
prima di finire in pasto all’indolenza
prima dell’abuso a gomiti larghi
sul tuo corpo che mi era perfetto
tu che ora tratti l’aspetto
come un traditore
amore non perdere mai
ti prego l’unico rimasto
fra i nostri fili d’appartenenza
resto lo con la mia presenza
E resti tu innamorata
nell’occhio che stringi a fessura
perché veda l’ombra di me
innamorato anco--ra
ed incolpa il debole fra i due
scegli dove meglio affonda
la lama del tuo coltello
ingorda nella fame del ficcare
e resti tu innamorata
nell’occhio che stringi a fessura
perché veda l’ombra di me
innamorato anco--ra”

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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