Accordi e testo completo di "Caro il Mio Francesco" di Luciano Ligabue per chitarra. Tonalità: RE. Accordi principali: RE, SOLadd9/SI, RE/FA#, SOL, LA, SOLadd9, LA4, MIm7, REadd9/FA#, MIm7/4. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

RE

Accordi

RE, SOLadd9/SI, RE/FA#, SOL, LA, SOLadd9, LA4, MIm7, REadd9/FA#, MIm7/4

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Caro il Mio Francesco di Luciano Ligabue?
Gli accordi usati in "Caro il Mio Francesco" di Luciano Ligabue sono: RE, SOLadd9/SI, RE/FA#, SOL, LA, SOLadd9, LA4, MIm7, REadd9/FA#, MIm7/4. Tonalità: RE.
In che tonalità è Caro il Mio Francesco?
"Caro il Mio Francesco" di Luciano Ligabue è in tonalità RE.
Dove trovo il testo e gli accordi di Caro il Mio Francesco?
Testo e accordi completi di "Caro il Mio Francesco" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/caro-il-mio-francesco.
Chi canta Caro il Mio Francesco?
"Caro il Mio Francesco" è interpretata da Luciano Ligabue.

Spartito completo

Caro il Mio Francesco
Luciano Ligabue
Key: RE
Intro:

RE

RE   
Caro mio Francesco, come vedi ti scrivo

  SOLadd9/SI
E quando uno scrive deve avere un motivo

   RE/FA#
Il mio è dirti che la tua avvelenata

   SOL                     LA
In questi giorni l'ho consumata

  RE
Risulta evidente quanto siam diversi

SOLadd9/SI
Quanto son diversi i tempi del percorso

   RE/FA#
Ma sono giorni in cui suona più vicina

SOL                     LA
Tutta quella tua incazzatura

  SOLadd9/SI
Sarà che anche qui

Le quattro del mattino

  RE/FA#
Sarà che anche qui

L'angoscia e un po' di vino

  SOLadd9
Sarà che non ci posso fare niente

          LA4                LA
Se ora mi viene su il veleno

                   RE
E allora avanti un altro

                    SOLadd9/SI
E con quello che guadagni stai muto

               RE/FA#
Avanti pure un altro

                           SOLadd9          LA
Con quello che guadagni, sorridi nella foto

RE
Caro il mio Francesco, questa lettera ti arriva

   SOLadd9/SI
In un paese piccolo lì sugli Appennini

RE/FA#
Ho capito forse come mai ci vivi

    SOL               LA
Che tanto ci si sente soli

RE
Ci si sente soli per quello che si è visto

  SOLadd9/SI
E poi per tutti quelli che han fatto così presto

RE/FA#
A montare su per fare un po' il tuo viaggio

   SOLadd9                    LA
Giurando che per te davano un braccio

   MIm7
Parlavano di stile, di impegno e di valori

   RE/FA#
Ma non appena hai smesso di essere utile per loro

SOLadd9
Eran già lontani, 

                                LA4    LA
la lingua avvicinata a un altro culo

                   RE
E allora avanti un altro

                MIm7
E almeno chiedi scusa del disturbo

               RE/FA#
Avanti pure un altro

                              SOLadd9              LA
Che se sei lì sarà perché sei solo un po' più furbo

RE 
Caro il mio Francesco che conosci un po' i colleghi

  MIm7
E forse non a caso vivi lì sugli Appennini

RE/FA#
Sai quaggiù ce n'è in qualche modo di tre tipi

SOL                           LA
Bravi artisti, furbacchioni e topi

   RE
Il topo canta solo di quanto lui sia puro

  MIm7
E poi dà via la madre per stare sul giornale

   RE/FA#
Ed è talmente puro che ti lancia merda

   SOLadd9                 LA
Soltanto per un titolo più largo

  MIm7
E io che il mio disprezzo me lo tengo dentro

       REadd9/FA#
Che il letamaio è colmo già pubblicamente

   SOLadd9
Ma quei presunti puri

                          LA
Mi possono baciare queste chiappe allegramente

                   RE
E allora avanti un altro

                MIm7
E volevi la tua bici, pedalare

               RE/FA#
Avanti pure un altro

                               SOLadd9          LA
Rispondere agli insulti è solo bassa promozione

RE
Caro il mio Francesco, abbiamo tanti privilegi

MIm7
Ma fra questi certo non rientrano gli sfregi

   RE/FA#
Di chi vuole parlare andando solo a braccio

   SOL                        LA
Di cose di cui non capisce un cazzo

    RE
Non so com'era allora, so un poco come adesso

  MIm7
O sei il numero uno o sei il più grande cesso

     RE/FA#
E il tempo che ti danno è fino al ritornello

  SOL                        LA
E tante volte neanche fino a quello

    MIm7
Non c'è peggiore sordo di chi non vuol sentire

   REadd9/FA#
Tu pensa a chi non sente e poi ne vuol parlare

   SOLadd9 
Ma caro il mio Francesco è già mattina

               LA4    LA
Qui mi devo svegliare

                   RE
E allora avanti un altro

                            MIm7
Ti passo il mio telefono, salutami la tipa

               RE/FA#
Avanti pure un altro

                             SOLadd9          LA
Convincila che sono il suo ragazzo per la vita

RE      MIm7/4      RE/FA#      SOLadd9    LA

RE            
Caro il mio Francesco, è il momento dei saluti

    SOLadd9/SI
Ci avremmo riso sopra se ne avessimo parlato

   RE/FA#
Lo so che non ha senso starsi a lamentare

     SOL                    LA
Di alcune conseguenze del mestiere

  RE
E so che mi son fatto prendere la mano

   SOLadd9/SI
Perché uno sfogo fa sbagliare spesso la misura

   RE/FA#
Ma come ti dicevo son le quattro del mattino

SOLadd9                 LA
 L'angoscia e un po' di vino

   MIm7
E allora vado avanti a cantare della vita

REadd9/FA#
Sempre e solamente per come io la vedo

SOL 
Che la morte se la suona e se la canta

             LA
Chi non sa soffrire da solo

                   RE
E allora avanti un altro

                   MIm7
Qualcuno che abbia voglia di ascoltare

               RE/FA#
Avanti pure un altro

                   SOLadd9          LA
Qualcuno che abbia voglia di ballare

                   RE
E allora avanti un altro

                      MIm7
Qualcuno che abbia il tempo di ascoltare

               RE/FA#
Avanti pure un altro

                      SOLadd9        LA
Qualcuno che abbia il tempo di ballare

MIm7/4                    RE

Caro il Mio Francesco

Luciano Ligabue · Key RE

Intro:
Caro mio Francesco, come vedi ti scrivo
E quando uno scrive deve avere un motivo
Il mio è dirti che la tua avvelenata
In questi giorni l'ho consumata
Risulta evidente quanto siam diversi
Quanto son diversi i tempi del percorso
Ma sono giorni in cui suona più vicina
Tutta quella tua incazzatura
Sarà che anche qui
Le quattro del mattino
Sarà che anche qui
L'angoscia e un po' di vino
Sarà che non ci posso fare niente
Se ora mi viene su il veleno
E allora avanti un altro
E con quello che guadagni stai muto
Avanti pure un altro
Con quello che guadagni, sorridi nella foto
Caro il mio Francesco, questa lettera ti arriva
In un paese piccolo lì sugli Appennini
Ho capito forse come mai ci vivi
Che tanto ci si sente soli
Ci si sente soli per quello che si è visto
E poi per tutti quelli che han fatto così presto
A montare su per fare un po' il tuo viaggio
Giurando che per te davano un braccio
Parlavano di stile, di impegno e di valori
Ma non appena hai smesso di essere utile per loro
Eran già lontani,
la lingua avvicinata a un altro culo
E allora avanti un altro
E almeno chiedi scusa del disturbo
Avanti pure un altro
Che se sei lì sarà perché sei solo un po' più furbo
Caro il mio Francesco che conosci un po' i colleghi
E forse non a caso vivi lì sugli Appennini
Sai quaggiù ce n'è in qualche modo di tre tipi
Bravi artisti, furbacchioni e topi
Il topo canta solo di quanto lui sia puro
E poi dà via la madre per stare sul giornale
Ed è talmente puro che ti lancia merda
Soltanto per un titolo più largo
E io che il mio disprezzo me lo tengo dentro
Che il letamaio è colmo già pubblicamente
Ma quei presunti puri
Mi possono baciare queste chiappe allegramente
E allora avanti un altro
E volevi la tua bici, pedalare
Avanti pure un altro
Rispondere agli insulti è solo bassa promozione
Caro il mio Francesco, abbiamo tanti privilegi
Ma fra questi certo non rientrano gli sfregi
Di chi vuole parlare andando solo a braccio
Di cose di cui non capisce un cazzo
Non so com'era allora, so un poco come adesso
O sei il numero uno o sei il più grande cesso
E il tempo che ti danno è fino al ritornello
E tante volte neanche fino a quello
Non c'è peggiore sordo di chi non vuol sentire
Tu pensa a chi non sente e poi ne vuol parlare
Ma caro il mio Francesco è già mattina
Qui mi devo svegliare
E allora avanti un altro
Ti passo il mio telefono, salutami la tipa
Avanti pure un altro
Convincila che sono il suo ragazzo per la vita
Caro il mio Francesco, è il momento dei saluti
Ci avremmo riso sopra se ne avessimo parlato
Lo so che non ha senso starsi a lamentare
Di alcune conseguenze del mestiere
E so che mi son fatto prendere la mano
Perché uno sfogo fa sbagliare spesso la misura
Ma come ti dicevo son le quattro del mattino
L'angoscia e un po' di vino
E allora vado avanti a cantare della vita
Sempre e solamente per come io la vedo
Che la morte se la suona e se la canta
Chi non sa soffrire da solo
E allora avanti un altro
Qualcuno che abbia voglia di ascoltare
Avanti pure un altro
Qualcuno che abbia voglia di ballare
E allora avanti un altro
Qualcuno che abbia il tempo di ascoltare
Avanti pure un altro
Qualcuno che abbia il tempo di ballare

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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